profumabiancheria alla lavanda

Pubblicato il da new moon

                                                                          Sacchettini alla lavanda



Per i Greci e i Romani era l'essenza favorita per il bagno, tanto che il nome deriva dal latino "lavare".
Da sempre era nota come insettifugo e oltre a spargerla sui pavimenti si cominciò a distillarla.
La leggenda racconta poi che i guantai di Grasse, in Provenza, che usavano l'olio di lavanda per profumare i loro pellami, fossero immuni dalla peste.
Più pratico l'utilizzo che ne fu fatto durante il rinascimento: grazie alla sua ricchezza di resine, per i pittori fiamminghi divenne un ottimo diluente dei colori.
Forse meno noto è il fatto che l'usanza di mettere la lavanda nei cassetti era parte di un rituale che si potrebbe definire magico: particolare doveva essere la posizione del sacchetto e la cucitura che lo chiudeva.
Talvolta i sacchettini venivano portati al collo come portafortuna.
I gambi si possono seccare a testa in giù, all'ombra.
Dopo di che si tengono solo le spighe fiorite che si usano per i sacchetti profumati.
I gambi, invece, si possono bruciare come l'incenso.
I fiori freschi tengono lontane le zanzare.

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roberta 10/11/2009 19:06


mmmmmmh la lavanda che buona....